Conceiçao: capito quanto vale Leao? Questa volta la strategia è giusta. Siamo sicuri che Tomori non serve?

Il caro vecchio, paralitico Milan (famosa definizione di Silvio Berlusconi al ritorno da Tokio dopo la prima coppa Intercontinentale) non perde il derby da quattro sfide consecutive. In questa stagione due vinte tra campionato e supercoppa d’Italia, due pareggiate tra campionato e semifinale (andata) di coppa Italia: almeno questa contabilità è in attivo. Sergio Conceiçao può sicuramente esporre la sua striscia e bisogna ammettere, per la prima volta, che nella preparazione dell’ultimo appuntamento ha mosso le pedine (4-4-2) con una saggia strategia. La prima decisione giusta: aver riconfermato Abraham al centro dell’attacco, con Gimenez in panchina. L’inglese dopo aver eliminato la Roma, ha firmato anche questo 1 a 1. La seconda: ha capito che Leao è una risorsa a cui non si può e non si deve rinunciare perché nell’occasione il suo talento può scavare la differenza, si è visto dall’inizio fino alla fine (palo sfiorato da un suo tiro a giro) e occasione super nel primo tempo. La terza infine è la seguente: per rimpiazzare Jimenez, spolpato alla fine, si è fidato di Sottil mentre l’ingresso di Joao Felix, ancora una volta, non ha prodotto alcun beneficio né al palleggio né allo sviluppo di gioco. Forse è il caso di arrendersi alla realtà. Mentre per il prossimo turno (sabato con la Fiorentina a San Siro si torna in campionato) forse è il caso di cambiare i due piloni centrali della difesa: Thiaw è apparso in grande difficoltà con Thuram, Gabbia non gli ha dato una grande mano. Su questo punto vorrei fare una riflessione. Ma siamo così sicuri che Tomori non sia più in grado di giocare nella difesa del Milan? Ed è uno dei più veloci e mi pare che contro Kean della Fiorentina potrebbe tornare utile. 

Anche Gimenez dev’essere recuperato. Come? Semplicissimo: con la fiducia che non può valere solo a parole ma anche con le scelte. Gimenez è il futuro, di Abraham non conosciamo l’epilogo della prossima trattative con la Roma perché è in prestito. Intendiamoci c’è poco da festeggiare in casa Milan: infatti per guadagnare la finale col Bologna sicuro, il Milan deve vincere la semifinale bis tra 21 giorni mentre non sappiamo in quali condizioni psico-fisiche arriverà l’Inter in quella data. È l’unica incognita.

Le parole di Furlani- Le parole di Giorgio Furlani hanno confermato lo scenario disegnato da Ibrahimovic domenica sera a Napoli. “Con Zlatan c’è grande armonia, all’esterno si vede confusione ma all’interno del club non è cambiato niente nei rapporti con Zlatan” ha spiegato l’ad. E ha aggiunto: “Non ancora abbiamo deciso niente in materia di ds. Di sicuro andremo su un profilo tradizionale”. Questo significa che, nonostante le fughe in avanti di media e siti specializzati, forse è proprio vero che non è stato ancora scelto il ds e quindi non è escluso nessuno sviluppo anche se le fonti ripetono di Paratici unico candidato al soglio rossonero. In attesa dell’annuncio di sicuro è stato finalmente riconosciuto l’errore commesso due anni fa quando cioè Cardinale decise di liquidare Maldini e Massara, ma senza sostituirli e così aprendo il fianco a una serie infinita di critiche aspre.

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